In questo momento di notevole complessità organizzativa dovuta da un lato alle recenti dimissioni del Direttore di AGID e dall'altro alle sempre maggiori aspettative, da parte di tutti gli stakeholder, di una effettiva diffusione ed attuazione del "digitale" nel nostro Paese, ho riflettuto su alcuni punti, spesso non considerati dagli addetti ai lavori, ma che a mio avviso contribuiscono a frenare l'adozione dei servizi digitali e l'effettiva reingegnerizzazione dei processi nel settore pubblico.
Riflessioni digitali di Davide D'Amico su temi delle PA con l'obiettivo di coniugare tecnologie, organizzazione e risorse umane
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lunedì 6 aprile 2015
martedì 18 febbraio 2014
Agenda Digitale: non serve un Ministro Digitale ma un Governo ultrasensibile all’innovazione
Ripubblico anche sul mio blog, un mio articolo pubblicato tempo fa su pionero.it .
Il nostro Paese sta vivendo l’ennesimo momento politico di transizione molto complesso e difficile: in questo scenario di opportunità di cambiamento, il popolo della rete, sui temi dell’agenda digitale, appare diviso in un “bipolarismo perfetto” rispetto alla questione del ministro digitale sì, ministro digitale no.
Il nostro Paese sta vivendo l’ennesimo momento politico di transizione molto complesso e difficile: in questo scenario di opportunità di cambiamento, il popolo della rete, sui temi dell’agenda digitale, appare diviso in un “bipolarismo perfetto” rispetto alla questione del ministro digitale sì, ministro digitale no.
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